Cos’è il sonno?

La registrazione dell’elettroencefalogramma ha aperto la via allo studio approfondito del sonno: grazie a questa tecnica è stato possibile evidenziare che evolve in modo continuo mostrando in regolare successione aspetti bio-elettricamente diversi.  Infatti l’attività dei neuroni nella corteccia cerebrale genera dei campi elettrici abbastanza intensi da essere registrabili attraverso il cranio mediante dei sensori (elettrodi) applicati sulla superficie del cranio. Questi piccoli segnali (dell’ampiezza del milionesimo dei volt, espressi in microvolt -mv-) vengono amplificati e filtrati per produrre le registrazioni EEG.

Il sonno non è uno stato uniforme, sono state individuate e classificate dai ricercatori in tempi recenti (dal 1968) 5 fasi principali la cui successione è caratterizzata da un progressivo rallentamento del tracciato, accompagnato da modificazioni posturali, somatiche e vegetative: fase 1, fase 2, fase 3, fase 4 e fase REM.

Cosa sono i sogni? Quando si sogna?

I sogni (dal latino somnium, derivato da somnus, “sonno”) sono un fenomeno psichico legato al sonno, in particolare legati alla fase REM (Rapid Eye Movement), l’ultima delle 5 fasi macroscopiche in cui è diviso il sonno stesso. Lo stadio REM compare in genere dopo circa 90 minuti di sonno non-REM (N-REM) e si caratterizza per un completo appiattimento dell’EMG (elettromiografia, si verifica una sorta di “paralisi” dei muscoli per evitare di mimare i sogni), intensa desincronizzazione EEG e comparsa di movimenti oculari rapidi a gruppi e isolati. Compaiono anche aritmie cardiache e modificazioni respiratorie.

In senso stretto, i sogni sono immagini, pensieri, suoni, voci e sensazioni vissute quando dormiamo. Possono includere persone che conosciamo o sconosciuti, luoghi noti e posti mai visti prima. A volte si limitano a ricordarci e a rielaborare eventi accaduti durante la giornata. Altre volte possono anche richiamare i nostri più oscuri segreti, le paure e le fantasie più intime. Sigmund Freud riteneva che i sogni fossero una finestra sul nostro inconscio, ma le teorie su cosa sono i sogni sono numerose e spesso in contrasto tra loro.

Fino a pochi anni fa si riteneva che si sognasse solo durante la fase REM, ma alcune ricerche recenti indicano che si sogna anche durante il sonno non-REM (NREM). Il sonno REM è la fase più vicina al risveglio, infatti si è più propensi a ricordare i sogni REM rispetto a quelli in NREM.
A ogni fase del sonno corrisponderebbero anche sogni diversi. Durante il sonno REM, per esempio, le persone di solito riportano di aver interagito con 2-3 personaggi, di solito persone che conoscono nella vita reale. La fase NREM invece può ospitare più personaggi, anche sconosciuti.

Gli episodi REM (4 o 5 durante un sonno notturno di 7-8 ore) tendono a divenire più lunghi man mano che ci si avvicina alle prime ore del mattino; durante questa fase il cervello consuma ossigeno e glucosio come se il soggetto fosse sveglio e stesse svolgendo un’attività intellettuale e se ci si sveglia si è perfettamente orientati.
Il sonno REM tende a ridursi con l’avanzare dell’età e raggiunge un picco all’età di 1 anno per poi diminuire in favore del sonno non-REM.

Curiosità

  1. Tutti sognano
    Ogni essere umano sogna (ad eccezione di soggetti con problemi di disordini psicologici gravi). Se pensi di non sognare mai, non è vero. Semplicemente ti dimentichi di averlo fatto.
  2. Anche i ciechi sognano
    Le persone che diventano cieche nel corso della vita, vedono delle immagini nei loro sogni. Le persone che invece nascono cieche non vedono immagini mentre sognano, ma hanno sogni ugualmente vividi che coinvolgono gli altri sensi, come l’olfatto, il tatto, l’udito e la sfera emotiva.
  3. Anche gli animali sognano
    Studi eseguiti sulla mente animale hanno dimostrato che il cervello umano ed il cervello animale hanno gli stessi stimoli durante il sonno. Basta guardare un cane che dorme. Molto spesso le sue zampe si muovono come se stesse correndo o emette piccoli suoni come se stesse abbaiando a qualcosa.
  4. Dimentichiamo il 90% dei nostri sogni
    Dopo cinque minuti dal risveglio, metà dei nostri sogni vengono dimenticati. Dopo 10 minuti, il 90% di nostri sogni svanisce dalla nostra mente.
  5. Uomini e donne sognano in modo diverso
    Gli uomini tendono a sognare di altri uomini. Infatti il 70% dei personaggi presenti nei sogni maschili sono altri uomini. Al contrario, i sogni femminili contengono personaggi maschili e femminili in egual misura. Inoltre, i sogni maschili sono attraversati da emozioni molto più aggressive rispetto ai sogni femminili.
  6. Non si fa quasi mai un solo sogno
    Ci si sveglia e si racconta il sogno che ha occupato la nostra notte. Eppure non è mai solo uno. In media infatti facciamo da quattro a sette sogni a notte. Solo che non li ricordiamo tutti.
  7. Emozioni negative
    Il ricercatore americano Calvin S. Hall in 40 anni ha raccolto più di 50.000 descrizioni di sogni da studenti universitari. Questi rapporti sono stati messi a disposizione del pubblico nel 1990 e rivelano che nei sogni viviamo molte emozioni, come gioia, felicità e paura. L’emozione più diffusa nei sogni però è l’ansia: le emozioni negative in generale vincono su quelle positive.
  8. Stimoli reali
    La nostra mente interpreta gli stimoli che riceviamo durante il sonno e li incorpora al loro interno. Questo succede ad esempio quando sentiamo un suono reale che compare anche nel sogno che stiamo facendo. Ad esempio, può capitare di sognare di essere ad un concerto se mentre dormiamo qualcuno sta ascoltando della musica ad alto volume.
  9. Non si legge nei sogni
    Se non siete sicuri se state sognando o no, provate a leggere qualcosa. La stragrande maggioranza delle persone non sono in grado di leggere nei loro sogni. Lo stesso vale per gli orologi: ogni volta che guardate un orologio vi dirà un’ora diversa.
  10. Vediamo solo facce che abbiamo già visto
    La nostra mente non è predisposta per inventarsi volti nuovi, quindi nei nostri sogni vediamo visi reali di persone reali che abbiamo incontrato nella nostra vita, ma che probabilmente non ci ricordiamo. Tutti quanti entriamo in contatto con migliaia di facce durante il corso della nostra vita, quindi abbiamo un infinita scorta di personaggi da poter utilizzare durante i nostri sogni.
  11. Sogni universali
    I sogni sono spesso influenzati dalle nostre esperienze personali, ma i ricercatori hanno scoperto che alcuni temi sono comuni a tutti gli individui alle diverse latitudini come, per esempio, essere inseguiti, essere attaccati o cadere. Altre esperienze oniriche comuni includono esami scolastici, il sentirsi paralizzati, arrivare in ritardo, volare e trovarsi nudi in pubblico.
  12. Un aiuto alla memoria
    Un esperimento condotto dal neuroscienziato Robert Stickgold dell’Harvard Medical School ha confermato che ricordano meglio coloro che subito dopo la lettura cadono in un sonno ricco di sogni rispetto a chi, pur addormentandosi, non fa molti sogni. Questo perché il cervello durante il sonno profondo si darebbe da fare per trovare collegamenti tra le cose appena apprese e quelle già memorizzate.


 

Grazie per aver letto questo articolo!

Se ti è piaciuto condividilo utilizzando i tasti di condivisione social e iscriviti alla nostra Newsletter settimanale per rimanere sempre aggiornato. Potrai cancellarti in qualsiasi momento.

campanella

 Sharing is Caring! 😉

 

About Author

Per metà di origine pugliese, vivo in Brianza, una zona stupenda dal punto di vista del paesaggio, come buona parte della nostra penisola. Diplomato Geometra e poi laureato in Ingegneria Edile e Architettura, ad oggi lavoro come libero professionista nel campo della progettazione assieme a mio fratello, con cui mando avanti l'attività di famiglia da tre generazioni. Questo, però, non mi ha impedito di coltivare diverse passioni tra cui lo sport, la fotografia, viaggiare... e per ultimo, ma non meno importante, il buon cibo. Mi potrei definire una buona forchetta... e un pochino forse si nota. Sono una persona pacata e precisa sul lavoro, ma disordinata nella vita personale e chi mi conosce lo sa bene. Negli anni ho contribuito all'organizzazione di diversi eventi e collaborato con più persone e società. Da sempre convinto che il web e la comunicazione siano una grande autostrada da percorrere, sono pronto per questa nuova, e per me inedita, esperienza. Ho un motto:”Massimo risultato col minimo sforzo!”.