I due capolavori sara esposti da oggi fino al 26 febbraio al Museo di Capodimonte.

“Grazie Napoli. Anzi, grazie Napule”. Con queste parole Joep Wijnands, ambasciatore olandese in Italia, ha esordito citando Pino Daniele nel suo intervento alla cerimonia di riconsegna dei due quadri di Van Gogh, la “Spiaggia di Scheveningen” e la “Chiesa di Nuenen”, rubati in Olanda dal Van Gogh Museum di Amsterdam quattordici anni fa e recuperati nel casolare di un camorrista a Castellammare di Stabia nel settembre 2016 nel corso di un’indagine della Guardia di Finanza.

Le due tele di Van Gogh recuperate.

Da oggi fino al 26 febbraio, le tele saranno esposte al Museo di Capodimonte, dove si è tenuta la cerimonia alla presenza dei capi degli uffici giudiziari e dei vertici della Finanza, alla quale hanno presenziato il direttore del Museo, Sylvain Bellenger, li già citato ambasciatore olandese in Italia, Joep Wijnands, il direttore del Van Gogh Museum, Axel Ruger, e le autorità italiane rappresentate dal Presidente della Regione Campania De Luca e il Sottosegretario ai Beni Culturali Cesaro. I due quadri saranno poi restituiti al Museo di Amsterdam dal quale sono stati trafugati.

Prima esposizione al pubblico dei quadri recuperati (Fonte: TGCOM 24).

I due capolavori rappresentano la Spiaggia di Scheveningen” del 1882 e Una congregazione che lascia la chiesa riformata di Nuenen” del 1884. La spiaggia di Scheveningen è stata un luogo frequentato spesso da Van Gogh tra il 1881 e il 1883, periodo in cui dimorò all’Aia. Van Gogh dipinse l’opera mentre infuriava una tempesta: il pittore ha lasciato una testimonianza scritta delle circostanze durante le quali realizzò il dipinto in una lettera indirizzata al fratello Theo datata sabato 26 agosto 1882:

“Per tutta la settimana ci sono state bufere, tempeste e pioggia qui, e sono stato diverse volte a Scheveningen per vederle. Sono tornato indietro con due piccoli paesaggi marittimi. In uno dei due c’è molta sabbia, ma nel secondo, che ho dipinto mentre c’era davvero una tempesta e il mare era arrivato molto vicino alle dune, ho dovuto raschiare via tutto un paio di volte perché uno spesso strato di sabbia aveva coperto tutto. Il vento era così forte che riuscivo a stento a reggermi in piedi e a malapena a vedere attraverso le nubi di sabbia. Ho cercato di mettermi comunque al lavoro dipingendolo di nuovo, subito, in una piccola osteria dietro le dune, dopo aver raschiato il dipinto per la prima volta, e dopo essere uscito per dare di nuovo un’occhiata. Così alla fine ho raccolto due piccoli ricordi. Però un altro ricordo è il raffreddore che mi sono preso un’altra volta, col risultato che sai, cioè che devo stare per forza a casa un paio di giorni. Nel frattempo ho dipinto alcuni studi di figure, e ti manderò due bozzetti”.

Il progetto è promosso dalla Scabec Spa, mentre Organizzazione e catalogo sono curate da Electa. Il Museo e Real Bosco di Capodimonte è aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30). Clicca per tutte le informazioni su orari e biglietti (intero 8 euro, ridotto 4 euro).

Informazioni:
Tel. 800 600 601
Tel. +39 06 39 96 76 50 dai cellulari e
dall’estero
www.museocapodimonte.beniculturali.it
www.scabec.it
www.vangoghmuseum.nl


 

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About Author

Conosciuto come Gillo, nasce in Brianza nel 1988 ed è co-fondatore di Glamour Affair. Ha molte passioni, ma quella innata per la progettazione e il design lo ha portato a conseguire nel 2014, presso il Politecnico di Milano, la Laurea Magistrale in Architettura delle Costruzioni con il massimo dei voti. Iscritto all'Ordine professionale dal 2016, ha esercitato la professione di architetto e fotografo come libero professionista, lavorando oggi nella comunicazione e nella fotografia con la Società Quadrifolium Group S.r.l. che ha fondato con il fratello Stefano. Il mondo dell’arte e della creazione (non della creatività, quella la lasciamo ai grandi Maestri), lo ha aiutato ad essere un gran osservatore ed a sviluppare un attento occhio critico. Un carattere risoluto lo porta spesso ad odiare le mezze misure, ma ciò non gli impedisce di essere sempre disponibile verso tutti ed ascoltare le persone. Si ritiene tradizionalista (alcuni, per disprezzo, direbbero conservatore), ma senza timore del progresso, e crede che solo l’impegno e la costanza possano portare al raggiungimento dei propri obiettivi. Cerca sempre di dare molto valore al tempo perché, essendo di natura uguale per tutti, è il più grande strumento di democrazia.