L’universo dell’essiccazione alimentare è davvero incredibile. C’è da rimare a bocca aperta scoprendo cosa si può realizzare con un essiccatore domestico e un tocco di fantasia. Dai classici vegetali alla frutta di ogni sorta e tipologia, dai risotti per avere un gustoso primo sano e pronto in dieci minuti unendo acqua e dado, anch’esso realizzato con l’essicazione, a sfoglie e cialde dolci e salate utilizzando gli avanzi del giorno prima, alle tisane, alle pappe per i bimbi fino allo yogurt. Incredibile ma vero.

Tutte le ricette e gli spunti creativi per realizzarle sono racchiuse nel libro “Gente che essicca”, nato dall’esperienza condivisa dell’omonima community su Facebook, con quasi 8000 iscritti in poco più di un anno e mezzo di vita. Appassionati che ogni giorno condividono i segreti dell’essicazione perfetta, che si scambiano idee e che si confrontano su nuove preparazioni da mettere in pratica. Il volume, composto da 240 pagine, edito da CGE, si articola in consigli, aspetti tecnico-scientifici e curiosità, oltre a contenere 75 tra le ricette più originali e gustose raccolte dalla raccolte tramite la community e selezionate dal team di Tauro, realtà veneta che produce essiccatori domestici da oltre trent’anni.
A supervisionare le scelte delle preparazioni e i contenuti all’interno del volume è lo chef specializzato Paolo Dalicandro, alle cui lavorazioni è dedicata una sezione del libro.

Gente che essicca nasce come primo ricettario partecipato ‘dal basso’ con lo scopo di diffondere un semplice messaggio: contrariamente a quanto sedimentato nell’immaginario collettivo, l’essiccazione non è solamente una pratica di nicchia, ad esempio quella dei crudisti, ma può abbracciare la cucina di tutti, in tutti i suoi momenti, dalla colazione alla cena, dagli antipasti ai dolci, dalle guarnizioni alla lavorazione della materia prima, dai drink agli snack, anche per animali domestici”, racconta Livio Zanon Santon, amministratore di Tauro Essiccatori.
Quella dell’essiccazione naturale degli alimenti è una pratica millenaria che caratterizza la nostra tradizione culinaria e di conservazione casalinga da sempre. E’ nata per mantenere in buono stato eccedenze e sovrapproduzioni di cibo ed è stata tramandata fino all’avvento di frigoriferi e freezer.

L’essiccazione domestica che si pratica oggi, attraverso appositi macchinari, è un delicato processo di eliminazione dell’acqua dagli alimenti che blocca i meccanismi di ossidazione o ammuffimento e che consente di preservare le caratteristiche dei cibi. Il funzionamento di un essiccatore, che ha alle spalle una costante ricerca tecnologica, consiste nella lenta eliminazione del 98/99% di acqua attraverso un flusso d’aria orizzontale e unidirezionale, con una temperatura tra i 20/22° e i 55/60°, che investe omogeneamente i prodotti riposti sui ripiani.
Le applicazioni di questa tecnica conoscono pochi limiti quanto ad alimenti ed elaborazioni.

Il libro, ricco anche di aspetti tecnici e approfondimenti, ed è particolarmente indicato per chi ama gli stili di vita salutari senza sacrificare estro e gusto in cucina, ma, come la community da cui nasce, è comunque rivolto a tutti coloro che amano sperimentare, indipendentemente dall’essiccatore impiegato. Intende essere un punto di partenza per costruire e diffondere una vera e propria cultura trasversale dell’essiccazione”, conclude Zanon Santon.

Un mondo davvero affascinante, quello dell’essicazione e un volume che potrebbe essere un’ottima idea regalo per Natale, che è alle porte. Per #gentecheessicca ma non solo.


 

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About Author

“Senza la musica la vita sarebbe un errore”. Lo diceva Nietzsche ma si adatta perfettamente alla mia anima. La mia esistenza senza le sette note, che ho tatuato addosso in modo indelebile, non avrebbe senso: un amore viscerale (e anche molto carnale). Scrivo da quando ero adolescente. Il giornalismo e la musica sono due passioni che hanno sempre viaggiato di pari passo, insieme alla moda. Dopo aver lavorato nel Fashion System per qualche anno, decido che le sette note sarebbero state il fulcro attorno al quale avrebbe gravitato tutto. Nel 2009 il grande salto: la musica diventa la mia professione a tutti gli effetti e scrivo per Rockol per 5 anni come redattrice interna. Nel 2014 arriva la bellissima collaborazione con Rolling Stone Italia, che prosegue ancora oggi, e nel 2016 ritorno di fiamma con Jaymag, testata musicale. Ma non è tutto. Ho anche un blog: My Rebel Stilettos, nel quale parlo di lifestyle e delle mie passioni. Mi definiscono come una “Punk con i tacchi a spillo” e mai definizione fu più adatta.