Un crocevia fra la tradizione della modernità e le sfide della contemporaneità.

Milano era la “città che sale” per i futuristi, era la città del “miracolo della ricostruzione” nel dopoguerra, era la città che costruiva la propria metro con il “metodo Milano” nel boom econimico, era la città della “Milano da bere” per i nostri genitori, era la città di “ExpoMilano2015” fino a ieri. Oggi Milano è una realtà che cresce, soprattutto in altezza! Una città dinamica che si sviluppa nel segno di un’architettura sostenibile e ardita, alimentata da un mercato immobiliare che riesce ad attirare ingenti investimenti dall’estero. Una metropoli che vuole riformulare una nuova identità, con la volontà di celebrare la contemporaneità senza abbandonare la propria “milanesità“. Testimoni di questo cambiamento sono le grandi trasformazioni urbane e i nuovi edifici che puntano a nuove (e discusse) forme e nuovi linguaggi.

Milano Metro 1

Costruzione Metro 1, fermata Duomo, 1961 – PH Credits: www.metromilano.biblio.arc.usi.ch

Citylife rappresenta un’icona della trasformazione Milanese. Costruita sull’area della ex Fiera con un investimento di due miliardi di euro, è distribuita su un’area di 366mila mq con oltre 500 appartamenti, shopping district appena inaugurato e (quasi) tre torri ad uso uffici. La Torre Allianz, progettata da Arata Isozaki con Andrea Maffei, spicca sull’area circostante con i suoi 242 metri distribuiti su 50 piani è l’edificio più alto d’Italia contando anche l’antenna. La Torre Generali, disegnata da Zaha Hadid, è alta 170 metri per 44 piani. Qui arriveranno dal prossimo luglio i dipendenti del gruppo assicurativo. La Torre Libeskind, la terza, sarà realizzata invece per il 2020, e sarà di 175 metri di altezza per 31 piani. La Torre Libeskind ha già ottenuto, come le altre due Torri, la pre-certificazione Leed con rating Gold.

Milano City Life

Torri Allianz e Generali al Quartiere City Life- PH Credits: www.city-life.it

Spostandosi a Porta Nuova Varesine, la vasta area prospiciente la stazione di Porta Garibaldi che ha per decenni rappresentato un grande vuoto urbano, si trovano i 31 piani per 231 metri di altezza del Grattacielo Unicredit, disegnato da Gregg E. Jones dello studio Pelli Clarke Pelli Architects. Più basse le altre torri del complesso, tutte Leed gold, come la Diamond tower su viale della Liberazione, occupata oggi dagli uffici del gruppo Bnp Paribas, disegnata dallo studio Kohn Pedersen e che misura 137 metri su 30 piani. Qui troviamo anche tre torri residenziali: Solaria con 143 metri di altezza per 34 piani, Aria con 17 piani, entrambe progettate dallo studio Arquitectonica di Miami, e la più bassa torre Solea con 69 metri di altezza per 15 piani, progettata dallo studio Caputo Partnership di Milano.

Milano Porta Nuova

Unicredt Tower e Bosco Verticale al Porta Nuova District – PH Credits www.unicredit.it

Nella vicino quartiere Isola c’è l’ormai iconico Bosco Verticale, due torri rispettivamente di 18 e 26 piani (80 e 110 metri) con 111 appartamenti, disegnate dallo studio Boeri che sta riproponendo il concetto in diverse metropoli europee, tra cui Parigi, e in città nuove di fondazione in Cina. Lì a pochi passi troviamo Palazzo Lombardia, che con i suoi 160 metri di altezza nel 2010 è stato il primo edificio a Milano a superare in altezza il Grattacielo Pirelli dal 1958. E tra i primi dieci edifici più alti di Milano c’è proprio lui, per i milanesi il Pirellone, 127 metri di pura modernità progettato da due icone del movimento Moderno italiano: l’Architetto Gio Ponti e l’Ingegner Pier Luigi Nervi. Ha inoltre detenuto il record di edificio più alto dell’Unione europea dal 1958 al 1966 e vi risiede il Consiglio di Regione Lombardia.

Palazzo Lombardia, Torre Galfa e Palazzo Pirelli al Centro Direzionale – PH Credits: www.regione.lombardia.it

Cantieri aperti per la Torre Unipol, per la quale sono appena iniziati i lavori di costruzione. La torre sarà la sede del gruppo assicurativo a Porta Nuova e dovrebbe essere alta 125 metri per un totale di 23 piani. Ultima annunciata è la Torre Gioia 22, di proprietà del fondo sovrano di Abu Dhabi (Adia). Con i suoi 26 piani, permetterà di risparmiare 2.260 tonnellate all’anno di CO2 e sarà realizzata su progetto di Gregg E. Jones, principal dello studio Pelli Clark Pelli Architect. Il termine dei lavori è previsto per il 2020. Tra le over 100 m troviamo inoltre le due Torri ex Ferrovie dello Stato, completate all’inizio degli anni ’90 ed oggi affittate a Maire Tecnimont. Ex icone postmoderne ed uniche nel panorama milanese dell’epoca, sono state oggetto di profonda ristrutturazione estetica e funzionale tra il 2008 e il 2012.

Milano Unipol Tower

Progetto Unicredit Headquarter, Mario Cucinella Architects – PH Credits: www.mcarchitects.it

Nel Centro Direzionale la storica Torre Galfa, icona della modernità milanese, dopo anni di abbandono è oggi oggetto di ristrutturazione da parte del Gruppo Unipol per ospitare hotel e residenze, compiendo un eccezionale lavoro di rispetto dell’estetica originale della facciata curtain wall. Con i suoi 109 metri è solo mezzo metro più bassa della Madonnina del Duomo. Fu infatti la vicina ed innovativa Torre Breda di Piazza Repubblica a superare nel 1955, con i suoi 116 metri per 31 piani, il limite storico fino ad allora imposto dal regolamento edilizio di non superare l’altezza del simbolo milanese per eccellenza, rappresentando la rinascita della città a pochi anni dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale insieme alla amata e odiata Torre Velasca, che con i suoi 106 è l’edificio più alto nel centro storico di Milano.

Milano Torre Galfa

Progetto ristrutturazione Torre Galfa, Studio BG&K Associati – PH Credits: www.arkilab.eu


 

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About Author

Conosciuto come Gillo, nasce in Brianza nel 1988 ed è co-fondatore di Glamour Affair. Ha molte passioni, ma quella innata per la progettazione e il design lo ha portato a conseguire nel 2014, presso il Politecnico di Milano, la Laurea Magistrale in Architettura delle Costruzioni con il massimo dei voti. Iscritto all'Ordine professionale dal 2016, ha esercitato la professione di architetto e fotografo come libero professionista, lavorando oggi nella comunicazione e nella fotografia con la Società Quadrifolium Group S.r.l. che ha fondato con il fratello Stefano. Il mondo dell’arte e della creazione (non della creatività, quella la lasciamo ai grandi Maestri), lo ha aiutato ad essere un gran osservatore ed a sviluppare un attento occhio critico. Un carattere risoluto lo porta spesso ad odiare le mezze misure, ma ciò non gli impedisce di essere sempre disponibile verso tutti ed ascoltare le persone. Si ritiene tradizionalista (alcuni, per disprezzo, direbbero conservatore), ma senza timore del progresso, e crede che solo l’impegno e la costanza possano portare al raggiungimento dei propri obiettivi. Cerca sempre di dare molto valore al tempo perché, essendo di natura uguale per tutti, è il più grande strumento di democrazia.