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Oltre il corpo umano” è il claim della nuova edizione di Real Bodies, acclamatissima mostra che torna a Milano dal 6 ottobre, presso Spazio Ventura XV (via Giovanni Ventura 15), e non potrebbe essere più perfetto.
Da Leonardo da Vinci all’Immortalità, Real Bodies guarda al futuro proponendo cinque nuove aree tematiche: un percorso che indaga il ciclo della vita in ogni suo aspetto giungendo sino alla morte e oltrepassandola.
Realizzata con oltre 50 corpi interi e 450 organi umani conservati con la tecnica della plastinazione (che consiste nel sostituire tutti i liquidi della salma con polimeri), Real Bodies spazia dal più antico metodo di imbalsamazione dei sacerdoti egizi ai più moderni sistemi di conservazione del corpo come la crioconservazione, che blocca la decomposizione congelando il corpo con l’azoto. Affascinantissimo.

“Con il record di 280.000 visitatori registrato due anni fa” afferma Mauro Rigoni, amministratore unico di Venice Exhibition srl, “i milanesi e lombardi hanno dimostrato di apprezzare molto Real Bodies che ha lasciato la città quando ancora c’erano attenzione e curiosità verso la mostra. Per questo abbiamo premiato la metropoli tornando con un’edizione speciale completamente rinnovata a cui stiamo lavorando da anni. Abbiamo reso ancora più d’impatto il format della mostra organizzando il percorso espositivo come un atlante tridimensionale suddiviso in 12 sezioni, ognuna dedicata ad un particolare apparato corporeo in un percorso emotivo che partirà accostando la meraviglia dei disegni di Da Vinci alla forza espressiva ed alla plasticità dei corpi ed organi plastinati. Questa edizione di Real Bodies sarà particolarmente arricchita da multimediali, tecnologie mediche e biotecnologie”,

Grande protagonista, dunque, di questa nuova edizione di Real Bodies è Leonardo Da Vinci. In occasione del cinquecentenario della sua morte, sono presenti 30 installazioni anatomiche ispirate alle sue osservazioni autoptiche. Il percorso parte accostando la precisione dei disegni alla forza espressiva e alla plasticità di corpi e organi plastinati. Un omaggio all’indiscussa l’importanza del genio fiorentino nella storia della medicina legale. Fra le opere esposte, alcune riproducono i più celebri disegni anatomici di Leonardo Da Vinci come la “Figura in orgasmo”, il “Vitruviano”, oppure lo “Studio embriologico”
Sono almeno dieci le autopsie compiute da Leonardo e riportate nei suoi scritti. Il ducato milanese degli Sforza dal 1482 rappresentò un luogo fondamentale per Da Vinci, che continuò i suoi studi di anatomia fino al 1499. Il riferimento storico è uno dei motivi che ha spinto gli organizzatori a considerare la nuova tappa milanese di Real Bodies anche come un ritorno simbolico a Milano del grande artista.

E ancora le nuove sezioni Biomeccanica e Biomedicina illustrano le tecnologie più innovative applicate al corpo umano; Anatomia comparata racchiude organi umani e animali messi a confronto; Alcool, fumo e droga illustrano in maniera molto approfondita gli effetti delle dipendenze sul corpo umano.
Presente anche la galleria degli atleti, l’area più istruttiva per l’osservazione dal vivo di tutte le possibilità di movimento del corpo. Sono esposti cadaveri interi in posizioni anatomiche sportive e immortalati in gesti tecnici di sport per valorizzare il più possibile a livello visivo il complesso muscolare e scheletrico umano.
Un viaggio nel corpo umano adatto non solo agli adulti ma anche ai bambini, ai quali sono state dedicate audioguide e percorsi.

Black Mirror non è mai stato così reale.

Per tutte le informazioni su orari e biglietti è possibile visitare il sito ufficiale di Real Bodies.

 

Real Bodies – Installazione Figura in orgasmo- Leonardo da Vinci
Foto Press Office

Real Bodies
Foto Press Office

Crioconservazione
Foto Press Office


 

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campanella

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About Author

“Senza la musica la vita sarebbe un errore”. Lo diceva Nietzsche ma si adatta perfettamente alla mia anima. La mia esistenza senza le sette note, che ho tatuato addosso in modo indelebile, non avrebbe senso: un amore viscerale (e anche molto carnale). Scrivo da quando ero adolescente. Il giornalismo e la musica sono due passioni che hanno sempre viaggiato di pari passo, insieme alla moda. Dopo aver lavorato nel Fashion System per qualche anno, decido che le sette note sarebbero state il fulcro attorno al quale avrebbe gravitato tutto. Nel 2009 il grande salto: la musica diventa la mia professione a tutti gli effetti e scrivo per Rockol per 5 anni come redattrice interna. Nel 2014 arriva la bellissima collaborazione con Rolling Stone Italia, che prosegue ancora oggi, e nel 2016 ritorno di fiamma con Jaymag, testata musicale. Ma non è tutto. Ho anche un blog: My Rebel Stilettos, nel quale parlo di lifestyle e delle mie passioni. Mi definiscono come una “Punk con i tacchi a spillo” e mai definizione fu più adatta.