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La sfilata del giapponese Atsushi Nakashima chiude la Milano Fashion Week.

Il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano ha ospitato, nella mattinata di lunedì 24 settembre, la sfilata del Fashion Designer giapponese Atsushi Nakashima a chiusura della straordinaria kermesse milanese. La collezione si ispira alla moda e alla musica degli anni 60, in particolare FUNK, DISCO, SOUL, R&B e Rock-ABilly. Giochi geometrici a reinterpretare il logo del brand ed esprimere l’arte psichedelica degli anni ’60 tramite audaci combinazione di colori. Declinazioni multiple di tessuti come pizzi originali e tessuti lavorati a maglia, stampe e accessori.

Atsushi Nakashima Fashion Show, spring summer 2019, Milano Fashion week 2018

Ph. Credits: negrifirman.com

Per Atsushi Nakashima esclusivi materiali giapponesi. dettagliata tecnica di lavorazione e attenzione meticolosa nei tagli Tessuti di alta qualità e completi ispirati dalla classicità più ortodossa e alle tradizioni più autentiche, cui vengono incorporati tocchi di novità e contemporaneità. Per la prima volta, il nano coating viene introdotto per personalizzare il suit. I materiali originali sono prodotti da Ultrasuede® lavorati a laser per dare rilievo a ombre del logo. Ultrasuede® è una pelle premium sintetica, distribuita a livello globale da TORAY INDUSTRIES, INC.

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About Author

Conosciuto come Gillo, nasce in Brianza nel 1988 ed è co-fondatore di Glamour Affair. Ha molte passioni, ma quella innata per la progettazione e il design lo ha portato a conseguire nel 2014, presso il Politecnico di Milano, la Laurea Magistrale in Architettura delle Costruzioni con il massimo dei voti. Iscritto all'Ordine professionale dal 2016, ha esercitato la professione di architetto e fotografo come libero professionista, lavorando oggi nella comunicazione e nella fotografia con la Società Quadrifolium Group S.r.l. che ha fondato con il fratello Stefano. Il mondo dell’arte e della creazione (non della creatività, quella la lasciamo ai grandi Maestri), lo ha aiutato ad essere un gran osservatore ed a sviluppare un attento occhio critico. Un carattere risoluto lo porta spesso ad odiare le mezze misure, ma ciò non gli impedisce di essere sempre disponibile verso tutti ed ascoltare le persone. Si ritiene tradizionalista (alcuni, per disprezzo, direbbero conservatore), ma senza timore del progresso, e crede che solo l’impegno e la costanza possano portare al raggiungimento dei propri obiettivi. Cerca sempre di dare molto valore al tempo perché, essendo di natura uguale per tutti, è il più grande strumento di democrazia.