Le forme d’espressione artistica sono ormai in continuo mutamento e anche le esposizioni hanno il dovere di adattarsi, trasformandosi in esperienze sempre più complesse e coinvolgenti.

Vietato NON toccare!

Take me (I’m yours) nasce nel 1995 da un’idea di Hans Ulrich Obrist e Christian Boltanski e, dopo aver girato il mondo, sbarca finalmente a Roma nella splendida cornice cinquecentesca di Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia. Si tratta di una mostra collettiva atipica, concepita per sovvertire le regole della normale fruizione dell’opera d’arte. Nessun paletto, nessun divieto fotografico, niente cartellini che dicano “vietato toccare”, qui vige un’unica regola: “divertirsi!”.

Dal 31 Maggio e per i prossimi mesi, il bellissimo complesso del Pincio sarà invaso in ogni angolo da una gran quantità di opere, alcune già esposte, altre ancora da costruire perché  i visitatori sono invitati ad interagire con gli oggetti in mostra, spostandoli, toccandoli, assaggiandoli (quando possibile), ricostruendoli o addirittura portandoli  via lasciando in cambio un cimelio personale.

Nouvelle exposition / Nuova Mostra / New Exhibition • L’Académie de France à Rome – Villa Médicis et la directrice #MurielMayetteHoltz présentent Take Me (I’m yours) sous le commissariat de @boltanskichristian, @hansulrichobrist et @chiaraparisi9900 • Du 31 mai 2018 jusqu’à épuisement des œuvres • Take Me (I’m yours) est dédiée à l’artiste belge Jef Geys, récemment disparu, et représentant d’un art conceptuel révolutionnaire, qui était à la base de la première édition de l’exposition. • Take Me (I’m yours) incorpore l’exposition annuelle du cycle L ORO, conçue comme un laboratoire pour les artistes et chercheurs en résidence à l’Académie de France à Rome. • Avec la participation des pensionnaires de l’Académie de France à Rome – Villa Médicis (2017-2018). • 1) Seno saturno /@annettemessager – 2) Monte Testaccio / claire @lavabrrrrrrre – 3) Le projet de #FélixGonzálezTorres /@andrearosengallery – 4) le projet de @DavidDouard / @galeriechantalcrousel – 5) Le projet de @boris.bergmann – 6) #AlvinCurran / excerpt from « Cartoline Romane », 509 copies, stamped and hand-numbered / @maxime_guitton – ••• Vernissage ••• 31.05.2018 ••• 17.30 : Talk de @hansulrichobrist avec des artistes et invités spéciaux – 19.00 Ouverture au public – #takemeimyours #villamedicis #villamedici #roma #exhibition #workinprogress #contemporaryart

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Arte ‘Take away’

Tanti gli artisti coinvolti, ben 89, tra questi Maurizio Cattelan, Liliana Cavani e Francesco Vezzoli. Ai nomi di fama internazionale si aggiungono anche 15 pensionnaires di Villa Medici che con loro dialogheranno, coinvolgendo gli spettatori che potranno cimentarsi in vere e proprie performance.

Fino a esaurimento delle opere (così si legge sul sito) sarà, dunque, possibile rovistare tra grandi cumuli di abiti, portar via i messaggi in bottiglia di Gianfranco Baruchello, le spillette di Luigi Ontani e, per i più golosi, riempire la busta consegnata all’ingresso con caramelle e cioccolatini.

Take me (I’m yours) è una mostra in continua trasformazione dove l’unica cosa assicurata è il divertimento!

Take me (I’m yours)

a cura di Christian Boltanski, Hans Ulrich Obrist, Chiara Parisi

Dal 31 maggio 2018 fino a esaurimento delle opere

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

Martedì – Domenica
dalle 12.30 alle 19


 

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About Author

Siciliana trapiantata a Roma, studentessa in studi storico artistici alla continua ricerca della Bellezza. Nata sotto il segno dei pesci, trasportata da correnti alterne, vivo nel caos: eterna indecisa, tendenzialmente pigra e riflessiva ma estremamente curiosa e romantica, ascoltatrice per vocazione ma non parlatemi appena sveglia! Persone, volti e luoghi sono per me fonte di ispirazione, per questo amo i viaggi ‘on the road’ e detesto gli aerei. Ambientalista convinta e integerrima, ho scritto la mia prima poesia a cinque anni e l’ho dedicata alla Primavera. La mia passione per la parola la considero congenita, quella per la fotografia e le arti visive è nata qualche anno più tardi assieme all’esigenza di raccontare il mondo attraverso la scrittura e le immagini catturate col mio smartphone. I racconti di Camilleri, il rumore del mare e il profumo del gelsomino mi fanno sentire a casa. Sogno di rinascere sirena per inabissarmi e sparire nel momento opportuno e, magari, chissà, incontrare Corto Maltese.