È la città dove si consumano gli amori e i drammi di Grey’s Anatomy (anche se le riprese avvengono perlopiù a Los Angeles), il medical drama più acclamato degli ultimi anni. Stiamo parlando di Seattle, Stato di Washington, non certo la prima città a cui si pensa quando si programma un viaggio negli Stati Uniti, ma in realtà ricca di stimoli.

Basti pensare che qui nasce la musica grunge: Nirvana, Pearl Jam e Alice in Chains si formano nel panorama urbano dimesso della Seattle degli anni Ottanta. Oggi la città vanta una scena gastronomica sempre più interessante ed è patria dei Seattle Seahawks, una delle squadre di football americano più promettenti della nazione.

Vale la pena scoprirla e includerla nel proprio itinerario di viaggio oltreoceano, per i fan della celebre serie Tv e non solo. Ecco i nostri consigli su dove mangiare, dove dormire e che cosa vedere.

Dove mangiare a Seattle

A Seattle l’offerta gastronomica è ampia e variegata, con ristoranti di tutte le cucine del mondo. Partiamo dalla colazione, un pasto abbondante e importantissimo per gli americani: Le Panier è una panetteria francese molto apprezzata a Seattle, fondata da Kristi Drake e Thierry Mougin.

Thierry è uno chef originario della Normandia e, insieme al suo staff di panettieri, ha creato una serie di prelibatezze che combinano la tradizione culinaria francese al gusto americano, utilizzando prodotti stagionali e locali.

Per il pranzo e la cena, tra i ristoranti consigliati dal magazine di viaggi di lusso Condé Nast Traveler c’è The Walrus&The Carpenter in Ballard Avenue, un luogo informale a metà tra i pub e il ristorante gourmet, specializzato in cucina di ostriche.

Dove dormire: l’hotel dei Beatles

Ad un passo dal Seattle Art Museum e dal Pike Place Market, il mercato più vivace di Seattle, c’è l’elegante Four Seasons Hotel Seattle, elencato tra i migliori alberghi della città sempre da Condé Nast Traveler: la sua peculiarità sono le riproduzioni di opere custodite al museo d’arte di Seattle nelle stanze.

The Edgewater Hotel è invece famoso per una fotografia che ritrae i Beatles intenti a pescare da una finestra dell’albergo.

Affacciato sul waterfront, elegante e ricercato grazie agli arredamenti in legno degli interni e i caminetti in stile chalet di montagna nelle suite, offre un ambiente rilassante ad un passo dalla movida metropolitana. Se il costo per il pernottamento è troppo alto, ci si può accontentare di sorseggiare un cocktail nel bar del ristorante SixSeven all’interno dell’hotel.

Che cosa vedere: lo Space Needle e Pike Place Market

Chi è stato adolescente tra gli anni Ottanta e i Novanta lo sa bene: Seattle è la patria del grunge, il genere musicale anche ribattezzato “Seattle Sound”, rappresentato da band quali Nirvana, Soundgarden, Mudhoney, Pearl Jam ad Alice in Chains.

Il grunge non fu soltanto una corrente del rock: divenne anche un modo di vestire e di vivere, ispirato al mai dimenticato frontman dei Nirvana, Kurt Cobain. Per chi avesse voglia di intraprendere un itinerario nei luoghi del rock, si può iniziare da Pike Street, dove c’è l’Experience Music Project, un centro culturale e museo in onore di Jimi Hendrix, sepolto nel cimitero di Seattle.

Nel quartiere di Belltown si trova invece lo Space Needle, la torre simbolo della città, inquadrata negli episodi di Grey’s Anatomy insieme allo skyline: da qui si ammira tutta Seattle dall’alto. Attualmente sono in corso restauri: nel maggio 2018 è prevista la riapertura del rinnovato ristorante SkyCity, famoso per i suoi panorami a 360 gradi della metropoli. Il pavimento sarà in vetro e sarà rotante, per permettere di ammirare la città mentre si è seduti a tavola.

Lo Space Needle.

Lo Space Needle.

Per sentirsi un po’ come Meredith e Derek in Grey’s Anatomy, prendete un traghetto fino a Bainbridge Island, dove potrete approfittare per fare passeggiate fermandovi ad ammirare lo skyline di Seattle dall’altra parte.

Dove fare shopping a Seattle

Impossibile non visitare Seattle senza fare tappa al Pike Place Market, molto più che un semplice mercato pubblico, ma un importante centro di aggregazione per gli abitanti, una piccola città nella città dove artigiani e contadini vendono i loro prodotti. Il luogo ideale dove acquistare souvenir tipici da portare a casa.

Le amanti del vintage si innamoreranno della boutique Indian Summer di Capitol Hill, specializzata nella vendita di capi di abbigliamento e accessori degli Anni ’90 e non solo a prezzi imbattibili.

Il quartiere di Downtown ospita invece il flagship store di Nordstrom, oltre a Tiffany e grandi magazzini Macy’s.  Nel quartiere di Ballard ci si può divertire ad andare a caccia di indie shops, mentre gli amanti dell’home decor andranno pazzi per il quartiere di Belltown, dove si trovano splendidi arredi in vetro per la casa da Canlis Glass Gallery & Studio, da acquistare o anche solo da guardare.

La musica grunge e il Seattle Sound

Il grunge è un genere di musica rock che nasce nella zona di Seattle nella seconda metà degli anni Ottanta, profondamente legato a questa terra tanto da venire anche chiamato Seattle Sound. Proprio in questo angolo di mondo, band quali Nirvana e Pearl Jam iniziarono a sperimentare un nuovo genere di musica mescolando punk, heavy metal e hardrock.

Kurt Cobain, frontman dei Nirvana, diventò l’idolo di una generazione: i capelli biondi e il viso d’angelo nascondevano in realtà una personalità tormentata. Il suo modo di vestire divenne di tendenza per i teenager: camice a quadretti da boscaiolo (i lumberjack, tipici proprio della zona di Seattle), maglioni larghi e sformati, jeans sdruciti, vecchie Converse e scarponcini.

Kurt Cobain.

Kurt Cobain.

Un look volutamente trasandato che rispecchiava il malessere di una generazione: la Seattle degli Anni Ottanta era la città della droga, della povertà e dell’emarginazione sociale. Per questo, molti giovani si dedicavano alla musica per sfuggire alla mancanza di prospettive.

Lo stesso Kurt Cobain si suicidò con un colpo di pistola nel giardino della sua casa di Seattle nel 1994, guadagnandosi un posto nel cosiddetto 27 Club, la triste serie di star del rock morte a 27 anni, che include anche Jim Morrison e Jimi Hendrix.

Vi è venuta voglia di visitarla e conoscerla meglio, vero?


 

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About Author

Copywriter e giornalista iscritta all'albo, classe 1988, scrivo per vocazione. Tre lingue parlate, leggo fin troppi libri per essere bionda. Segno zodiacale: cancro. Fiore preferito: l’orchidea. Consumatrice di rossetti. Cioccolato fondente almeno una volta al giorno. Mai imparato a fischiare. Nella mia mente sono sempre in viaggio. Se fossi un paese sarei l'Australia, l'avventura dei miei 16 anni. I grattacieli moderni, il cuore selvatico delle foreste, i colori chiari dell'outback. A vent’anni scopro l'America, in viaggio tra California e Nevada. Mi innamoro dei colori di Barcellona e dei cieli gelidi di Berlino. Mi sento più sicura se indosso qualcosa di nero. Alla primavera preferisco l'autunno, ma la mia stagione è l'estate. Ero una di quei bambini che parlano con l'amico immaginario. Mal sopporto la neve, il rosa e la marmellata di mirtilli. Sono per i cani piuttosto che i gatti, il mare più che la montagna. Mi arrabbio con moderazione. Mi sgrido tanto. Mi perdono spesso. E sogno di vedere l'Africa.