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La prima cosa da sapere è che avrà una piscina di caramelle. Si chiama sprinkle pool, dove per sprinkle si intendono la palline coloratissime che gli americani mettono sul sundae, il gelato guarnito con sciroppo e altre prelibatezze zuccherose.

La seconda è che, quando ha aperto a New York nel luglio 2016, ha venduto 30mila biglietti in un sol colpo. Il Museo del gelato (Museum of Ice Cream), si sposta ora a Los Angeles:  la location non è ancora stata ufficializzata, ma si parla di Santa Monica o Venice Beach. La data di apertura è prevista intorno al prossimo mese di aprile.

Come se non bastassero già la piscina di caramelle e la stanza del cioccolato fuso a far venire l’acquolina in bocca, arredamento e installazioni sembrano fatte apposta per essere fotografate e condivise su Instagram (rigorosamente con l’hashtag ufficiale #MOIC).

Museum of Ice Cream non è un’invenzione di Willy Wonka, bensì di Maryellis Bunn e Manish Vora, che, con la scusa del gelato che piace a tutti, hanno voluto creare uno spazio di condivisione e incontro gioioso per persone di tutte le età. Il Museo del gelato è una cosa seria: ha trovato spazio persino tra le colonne del New York Times e Condè Nast Traveler.

Insomma, se capitate dalle parti di Los Angeles nei prossimi mesi, fateci un salto, anche solo per fare qualcuna di quelle cose proibite che il vostro dentista disapproverebbe, come sgranocchiare un palloncino all’elio, che in realtà è fatto di zucchero. E se invece Los Angeles è troppo lontana, sappiate che c’è un museo del gelato anche in provincia di Bologna. Si chiama Carpigiani Gelato Museum, e si trova nel comune di Anzola Emilia. Con atmosfere meno da cartone animato, offre laboratori e percorsi interattivi per approfondire la storia della produzione del gelato artigianale. Perché in fondo – e gli americani non ce ne vogliano – il gelato è o non è un’eccellenza tutta italiana?


 

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campanella

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About Author

Copywriter e giornalista iscritta all'albo, classe 1988, scrivo per vocazione. Tre lingue parlate, leggo fin troppi libri per essere bionda. Segno zodiacale: cancro. Fiore preferito: l’orchidea. Consumatrice di rossetti. Cioccolato fondente almeno una volta al giorno. Mai imparato a fischiare. Nella mia mente sono sempre in viaggio. Se fossi un paese sarei l'Australia, l'avventura dei miei 16 anni. I grattacieli moderni, il cuore selvatico delle foreste, i colori chiari dell'outback. A vent’anni scopro l'America, in viaggio tra California e Nevada. Mi innamoro dei colori di Barcellona e dei cieli gelidi di Berlino. Mi sento più sicura se indosso qualcosa di nero. Alla primavera preferisco l'autunno, ma la mia stagione è l'estate. Ero una di quei bambini che parlano con l'amico immaginario. Mal sopporto la neve, il rosa e la marmellata di mirtilli. Sono per i cani piuttosto che i gatti, il mare più che la montagna. Mi arrabbio con moderazione. Mi sgrido tanto. Mi perdono spesso. E sogno di vedere l'Africa.