Il Pirelli HangarBicocca ospiterà il celebre artista contemporaneo.

Miroslaw Balka

Miroslaw Balka arriva a Milano con “CROSSOVER/S”, la prima retrospettiva italiana dell’artista polacco curata da Vicente Todolí. La mostra sarà ospitata al Pirelli HangarBicocca dal 16 marzo al 30 luglio 2017 e aprirà con un evento inaugurale mercoledì 15 marzo. Nato a Varsavia nel 1958, la sua figura artistica rappresenta una tra le più rilevanti degli ultimi anni. La sua opera è fondata sull’indagine della natura dell’uomo e sulla memoria individuale e collettiva che si manifesta in una riflessione sulla storia dell’Europa e, soprattutto della Polonia. Partendo dall’indagine autobiografica, temi universali sono quindi esplorati con grande forza evocativa e sviluppati in gesti artistici sintetici e di grande pathos, che diventano padroni dello spazio espositivo in cui sono immersi.

“L’Uomo e l’Aquila” (dettaglio), 1988

Ho sempre creduto in qualche verità, nell’autenticità e nella sincerità di espressione. Ma sono ben consapevole del fatto che altrettanto bene si possono utilizzare le altre strategie, a volte opposte, concentrate nella forma e l’abbellimento. Non voglio negare i gesti spettacolari degli artisti come Koons, Murakami o Hirst, perché grazie a loro l’arte è più ricca. Se tutti facessero opere come le mie, sarebbe una noia mortale”, racconta Miroslaw Balka. Le opere dell’artista polacco non aspirano ad essere appariscenti, non divertono e difficilmente lasciano le sensazioni di una gradevole esperienza, ma toccano profondamente lo spettatore con stupore e commozione. Al centro c’è l’uomo e il suo stretto legame con la memoria e i materiali sono elementari come le forme: legno, acciaio, gesso, sale, cenere e cemento.

Opera per ”La Caixa” Collection of Contemporary Art, Barcellona. 1997

Laureatosi all’Accademia delle Belle Arti di Varsavia nel 1985, Miroslaw Balka lavora fino al 1989 nel gruppo “Consciousness Neue Bieremiennost“, unione di scultori polacchi fondata insieme a Miroslaw Filonik e Marek Kijewski. I primi lavori sono figurativi e antropomorfi, anche di protesta politica e sociale, ma dal 1990 diventano più astratti con opere che rappresentano oggetti simbolici quali letti, pedane e fontane. Balka concepisce questi lavori anche attraverso l’uso di materiali comuni come legno, sale, cenere, sapone, cemento e acciaio, utilizzando spesso come unità di misura le dimensioni del proprio corpo. Oggi lavora prevalentemente a Varsavia e tra le sue installazioni più significative ricordiamo quella del 2009 nella Turbine Hall del Tate Modern di Londra, dal titolo “How It Is“.

Installazione “How It Is” al Tate Modern, 2009

L’inaugurazione della mostra si terrà presso l’HangarBicocca mercoledì 15 marzo alle ore 19 e sarà visitabile fino a luglio di quest’anno. Tra installazioni e sculture, la mostra raccoglie quindici lavori realizzati dagli anni ‘90 a oggi, organizzate in un percorso caratterizzato da incroci fisici, simbolici e temporali, dove luce e oscurità assumono un ruolo centrale nella stimolazione percettiva e in cui lo spettatore prende coscienza della propria presenza e funzione nello spazio.

Pirelli HangrBicocca


 

Grazie per aver letto questo articolo!

Se ti è piaciuto condividilo utilizzando i tasti di condivisione social e iscriviti alla nostra Newsletter settimanale per rimanere sempre aggiornato. Potrai cancellarti in qualsiasi momento.

campanella

 Sharing is Caring! 😉

 

About Author

Conosciuto come Gillo, nasce in Brianza nel 1988 ed è co-fondatore di Glamour Affair. Ha molte passioni, ma quella innata per la progettazione e il design lo ha portato a conseguire nel 2014, presso il Politecnico di Milano, la Laurea Magistrale in Architettura delle Costruzioni con il massimo dei voti. Iscritto all'Ordine professionale dal 2016, ha esercitato la professione di architetto e fotografo come libero professionista, lavorando oggi nella comunicazione e nella fotografia con la Società Quadrifolium Group S.r.l. che ha fondato con il fratello Stefano. Il mondo dell’arte e della creazione (non della creatività, quella la lasciamo ai grandi Maestri), lo ha aiutato ad essere un gran osservatore ed a sviluppare un attento occhio critico. Un carattere risoluto lo porta spesso ad odiare le mezze misure, ma ciò non gli impedisce di essere sempre disponibile verso tutti ed ascoltare le persone. Si ritiene tradizionalista (alcuni, per disprezzo, direbbero conservatore), ma senza timore del progresso, e crede che solo l’impegno e la costanza possano portare al raggiungimento dei propri obiettivi. Cerca sempre di dare molto valore al tempo perché, essendo di natura uguale per tutti, è il più grande strumento di democrazia.

Leave A Reply