Al Mudec di Milano un’inedita mostra sull’artista messicana Frida Kahlo.

Frida Kahlo. Oltre il mito“, inaugurata al Mudec l’1 febbraio, resterà aperta fino al 3 giugno 2018 e mostrerà al pubblico l’artista messicana sotto una luce diversa. Possiamo definirla una delle mostre evento più attese dell’anno, soprattutto per chi si è perso quella del 2016 organizzata a Bologna presso Palazzo Albergati. È un progetto espositivo frutto di sei anni di studi e ricerche, che si propone di delineare una nuova chiave di lettura attorno alla figura dell’artista messicana, evitando ricostruzioni forzate, interpretazioni sistematiche o letture biografiche troppo “comode”. Promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, “Frida Kahlo. Oltre il mito” porterà in Italia più di 100 opere tra dipinti, disegni e fotografie.

La mostra riunisce in un’unica sede espositiva, per la prima volta in Italia, tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese. “Frida Kahlo. Oltre il mito“, curata da Diego Sileo, intende andare oltre tale visione semplicistica della relazione tra la vita e l’opera dell’artista messicana, dimostrando che per un’analisi seria e approfondita della sua poetica è necessario spingersi al di là degli angusti limiti di una biografia e andare oltre quel mito consolidato e alimentato dalle mode degli ultimi decenni.

L’appuntamento milanese evidenzia come Frida Kahlo nasconda ancora molti segreti e racconta, attraverso fonti e documenti inediti svelati nel 2007, nuove chiavi di lettura della sua produzione. Dalle indagini realizzate in Messico in prima persona dal curatore sono emersi alcuni temi e tematiche principali, come l’espressione della sofferenza vitale, la ricerca cosciente dell’Io, l’affermazione della “messicanità”, la sua leggendaria forma di resilienza al dolore alla tragedia, che permetteranno ai visitatori di percepire la coerenza profonda che esiste, molto più in là delle sue apparenti contraddizioni, nell’opera di Frida Kahlo. Gli stessi temi si rifletteranno nel progetto d’allestimento della mostra, che si svilupperà attraverso quattro sezioni: DONNA, TERRA, POLITICA, DOLORE.

Frida Kahlo. Oltre il mito

PER INFO VISITARE IL SITO UFFICIALE DEL MUDEC.


 

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About Author

Conosciuto come Gillo, nasce in Brianza nel 1988 ed è co-fondatore di Glamour Affair. Ha molte passioni, ma quella innata per la progettazione e il design lo ha portato a conseguire nel 2014, presso il Politecnico di Milano, la Laurea Magistrale in Architettura delle Costruzioni con il massimo dei voti. Iscritto all'Ordine professionale dal 2016, ha esercitato la professione di architetto e fotografo come libero professionista, lavorando oggi nella comunicazione e nella fotografia con la Società Quadrifolium Group S.r.l. che ha fondato con il fratello Stefano. Il mondo dell’arte e della creazione (non della creatività, quella la lasciamo ai grandi Maestri), lo ha aiutato ad essere un gran osservatore ed a sviluppare un attento occhio critico. Un carattere risoluto lo porta spesso ad odiare le mezze misure, ma ciò non gli impedisce di essere sempre disponibile verso tutti ed ascoltare le persone. Si ritiene tradizionalista (alcuni, per disprezzo, direbbero conservatore), ma senza timore del progresso, e crede che solo l’impegno e la costanza possano portare al raggiungimento dei propri obiettivi. Cerca sempre di dare molto valore al tempo perché, essendo di natura uguale per tutti, è il più grande strumento di democrazia.