Purtroppo sempre più spesso si sentono persone lamentarsi sulla maleducazione generale che dilaga nelle più svariate situazioni. Dal saluto all’invio di una semplice mail. Dai bambini agli anziani ormai nessuno si ricorda più il buon vecchio bon ton e le fondamentali regole del galateo. E’ vero che i tempi sono cambiati e in qualche modo bisogna anche adattarsi, ma quando si parla di educazione, rispetto e saper convivere con il prossimo ci sono cose che non devono assolutamente essere messe in secondo piano o addirittura totalmente dimenticate e ignorate. Tutti noi spesso pecchiamo, ci mancherebbe, ma migliorarci è ancora gratis e spetta solo a noi dare il buon esempio per il futuro.
Da oggi una volta al mese vi accompagnerò nell’affrontare le tematiche principali delle buone maniere partendo dalla cosa più semplice: il saluto. Un viaggio a 360° per imparare a comportarsi impeccabilmente a seconda delle situazioni. Rispolveriamo insieme il bon ton, insegniamolo ai nostri figli e un domani potremo dire di aver migliorato un pochino il mondo. O almeno di averlo reso decisamente più civile e rispettoso nei confronti delle persone con cui dobbiamo condividerlo.

Galateo e buone maniere: Le 10 regole del saluto

1. Dare del TU

Il TU si dà ai coetanei conoscenti, agli amici, ai parenti e ai bambini. Il “ciao” ormai usato e abusato va quindi dato con parsimonia ed intelligenza anche a seconda delle circostanze.

2. Dare del LEI

Il LEI è buonissima educazione darlo sempre e comunque, appena entriamo da qualche parte, alle persone che non conosciamo e più grandi di noi, a patto che non siano state loro a darci il permesso di passare al TU. I bambini dovrebbero usarlo sempre nei confronti dei grandi non familiari, degli insegnanti e di tutti coloro che ricoprono cariche istituzionali esattamente come gli adulti. Il “buongiorno” e il “buonasera” non sono parolacce: usiamoli.

3. Presentazioni

Quando dobbiamo fare delle presentazioni bisognerebbe tenere a mente di presentare la persona più giovane a quella più anziana, l’uomo alla donna e la persona meno importante alla più importante. Quando si è in compagnia di qualcuno e incontriamo un amico o un conoscente sta a noi presentarlo e non aspettare che facciano da soli. “Piacere” tecnicamente non si dovrebbe dire, ma credo ormai che su questo ci sia poco da fare. Comunque un bel sorriso, omettendo quella parola, può essere un’alternativa.

4. Baciamano e inchino

Il baciamano va fatto solo alle donne sposate e generalmente alla padrona di casa, in ambienti chiusi e non pubblici ad eccezione del teatro. Si prende la mano destra nuda della donna, si guarda negli occhi e, con delicatezza mentre ci si accinge a fare un lieve inchino, si solleva portandola alle labbra senza mai toccarla. E’ importante che la mano sia solo sfiorata, nient’altro. L’inchino invece spetta alle femminucce in presenza di persone importanti dell’alta società o alle bambine davanti alle donne più grandi, sposate e padrone di casa. Ormai non si usa più, credo di essere stata l’ultima bambina a praticarlo a suo tempo. Comunque si china il capo, piede destro dietro il sinistro, si allarga la gonna e si scende leggermente, piegando le ginocchia per poi tornare in posizione eretta. Il tutto con più grazia e delicatezza possibile. Niente scatti ma fluidità.

5. Dare la mano

Quando si dà la mano durante un saluto formale o una presentazione, bisogna stringerla con decisione, ma non troppo forte da stritolarla e neanche floscia senza energia. Deve essere indice di persone serie e decise non corpi vuoti senz’anima.

6. Alzarsi dalla sedia

Quando siamo seduti e qualcuno si avvicina per salutarci dobbiamo alzarci e fermarci solo nel caso in cui siamo invitati a non farlo. L’uomo deve sempre essere il primo ad alzarsi nei confronti di una donna, così come una persona giovane nei riguardi di una più anziana.

7. Il cappello e gli occhiali da sole

Quando durante un saluto o una presentazione un uomo indossa il cappello è buona educazione toglierlo o almeno fare il gesto di toglierlo e rimetterlo. Al contrario, alla donna è concesso tenerlo. Se invece si indossano gli occhiali da sole entrambi i sessi devono toglierli consentendo di mostrare gli occhi all’interlocutore. Vanno tolti anche in tutti gli ambienti al chiuso appena si entra e si saluta.

8. La sigaretta e il cellulare

Camminare per strada fumando è già un atto maleducato, ma dobbiamo considerare che ormai è praticamente vietato fumare quasi ovunque e i fumatori in qualche modo dovranno pur farlo. Comunque salutare qualcuno tenendo la sigaretta tra le labbra è maleducato così come sventolargliela davanti. Sarebbe buona cosa spegnerla, ma anche qui si sono cominciati a chiudere gli occhi visto il costo elevato che hanno. Per il cellulare stessa cosa: se lo abbiamo in mano e incontriamo qualcuno, per un saluto dobbiamo metterlo immediatamente in borsa o in tasca, in modo da dare la nostra completa attenzione anche fosse solo questione di pochi secondi.

9. Guardare negli occhi

E’ un’abitudine da praticare durante una qualsiasi conversazione, ma a maggior ragione durante un saluto. Si guarda sempre negli occhi chi abbiamo davanti e non da un’altra parte a dimostrazione di non essere interessati a cosa ci stanno dicendo. Sono cavolate? Pensatelo, ma non fateglielo capire: risultereste solo dei gran cafoni.

10. Quando Salutare

In conclusione il saluto è una parte fondamentale delle nostre buone maniere. Bisogna salutare tutte le volte che si entra in un ambiente chiuso (a patto non siano luoghi come le biblioteche dove vige la regola del silenzio), quando si entra o si esce, ogni mattina appena svegli e ogni sera prima di andare a dormire chi vive con noi e ogni qual volta si incontra qualcuno. Insomma, più si saluta e meglio è. Nemici compresi. Bisogna essere i primi a farlo e mai guardare aspettando siano gli altri, altrimenti dimostrate solo quanto non vogliate ricambiare o vi sentiate superiori. Atteggiamento tutt’altro che apprezzato.
Sinceramente? Io pecco tantissimo con gli occhiali da sole, lo ammetto, le sigarette e qualche volta non ho voglia di alzarmi se la persona da salutare mi sta un po’ antipatica o non voglio averci niente a che fare. Per lo stesso motivo mi capita di evitare anche il saluto in generale. Devo migliorare molto al riguardo ma ci sto lavorando. E voi? Dove peccate nel saluto?

Galateo del saluto.

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Baciamano.

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Il saluto, come stringere la mano.

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Il saluto nel galateo.

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Citazione Massimo Bisotti.

Citazione Massimo Bisotti

Dare il buongiorno.

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Galateo e buone maniere, il saluto.

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Alcune le eviti, alcune le pesti, alcune le saluti

Citazione del web.


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About Author

Nome di battesimo Luna Andrea Camisa, classe ’82, milanese purosangue e toscana di adozione. Moglie e mamma a tempo pieno e blogger a tempo perso. Altamente asociale e tremendamante socievole ascolto tutti ma parlo con pochi. Responsabile di quello che scrivo ma non di quello che la gente vuole capirci mi diletto di argomenti come moda, buone maniere, tecnologia e nerditudine in genere. Nel mio sangue scorre caffè, amo i tulipani bianchi, i dandelion, Sailor Moon, sono Apple dipendente e il mio amante segreto è Batman. Non mi prendo mai troppo sul serio e uso semplicemente leggerezza ed ironia per regalare sorrisi in un mondo che troppo spesso li spegne. Sostanzialmente non ho molto da offrire caratterialmente parlando. Un po’ d’irritabilità, permalosità quanta ne vuoi, gelosia più del dovuto, un pizzico di paranoia, immensa fragilità e tanto amore. Dei più veri. Qualcos’altro su di me? Bè, non credere a quello che ti dicono… In realtà sono molto peggio. ;) ... Ora sta a te, prendere o lasciare.

5 commenti

  1. Pingback: Parole, parole, parole di fine estate | VITAINCASA

  2. Alessia Cai on

    Una curiosità: chi rientra nella città natale deve salutare (visita o telefonata)parenti e amici, o sono parenti e amici che devono salutare (visita o telefonata). Grazie per la cortese risposta

    • Anch’io mi sono posta questa domanda del rientro in una citta natale ,chi deve salutare per prima l’arrivato oppure i parenti e gli amici che ci abitano? Grazie a chi Risponde.

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    be actually something which I think I would never understand.
    It seems too complex and very broad for me.
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