L’architetto milanese Stefano Boeri lancia la sfida: Liuzhou Forest City per trasformare le città cinesi in polmoni verdi.

Immaginate uffici, case, alberghi, ospedali, scuole, interamente ricoperti dalla vegetazione. Sembra l’ambientazione di un film, invece è Liuzhou Forest City, la Città Foresta di 30.000 abitanti che entro il 2020 sorgerà in Cina a Liuzhou. Un progetto audace realizzato dallo studio italiano Stefano Boeri Architetti, che sta sviluppando una città che combatta l’inquinamento atmosferico e miri all’autosufficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. Quella del contrasto all’inquinamento è un tema che oggi inizia a trovare terreno fertile anche in Cina, nazione che, insieme alla vicina India, rappresenta circa un terzo della popolazione mondiale. Dopo l’esperimento riuscito del Bosco Verticale di Milano, già esportato in altre città orientali, con il progetto della Liuzhou Forest City Stefano Boeri Architetti prosegue nella ricerca per una nuova generazione di architetture e insediamenti urbani che sfidano il cambiamento climatico e si propongono come modelli per il futuro del pianeta. Il cantiere si avvierà proprio in questi mesi.

Liuzhou Forest City

Stefano Boeri, Bosco Verticale. 2009-2014, Milano. Fonte giornalepop.it

Liuzhou Forest City sarà costruita a nord dell’attuale Liuzhou su un’area di circa 175 ettari lungo il fiume Liujiang, nella provincia meridionale dello Guangxi, e collegate da una linea ferroviaria ad alta velocità. L’impianto urbanistico ospiterà zone residenziali, spazi commerciali e ricettivi, due scuole e un ospedale. Liuzhou Forest City rappresenterà un insediamento urbano autosufficiente dal punto di vista energetico, grazie all’uso diffuso delle energie rinnovabili e dei trasporti garantiti anche da veicoli ad alimentazione elettrica. Ma il progetto Liuzhou Forest City non si ferma qui: Stefano Boeri, come sul Bosco Verticale, garantisce la presenza, su tutti gli edifici, di 40.000 alberi e circa 1 milione di piante. La diffusione delle piante anche su facciate e coperture, consentirà di migliorare la qualità dell’aria assorbendo 10.000 tonnellate di CO2 e 57 tonnellate di polveri sottili, producendo circa 900 tonnellate di ossigeno, riducendo la temperatura media e creando un sistema di spazi vitali per molte specie animali.

Liuzhou Forest City

Render di Liuzhou Forest City – Fonte: stefanoboeriarchitetti.net


 

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About Author

Conosciuto come Gillo, nasce in Brianza nel 1988 ed è co-fondatore di Glamour Affair. Ha molte passioni, ma quella innata per la progettazione e il design lo ha portato a conseguire nel 2014, presso il Politecnico di Milano, la Laurea Magistrale in Architettura delle Costruzioni con il massimo dei voti. Iscritto all'Ordine professionale dal 2016, ha esercitato la professione di architetto e fotografo come libero professionista, lavorando oggi nella comunicazione e nella fotografia con la Società Quadrifolium Group S.r.l. che ha fondato con il fratello Stefano. Il mondo dell’arte e della creazione (non della creatività, quella la lasciamo ai grandi Maestri), lo ha aiutato ad essere un gran osservatore ed a sviluppare un attento occhio critico. Un carattere risoluto lo porta spesso ad odiare le mezze misure, ma ciò non gli impedisce di essere sempre disponibile verso tutti ed ascoltare le persone. Si ritiene tradizionalista (alcuni, per disprezzo, direbbero conservatore), ma senza timore del progresso, e crede che solo l’impegno e la costanza possano portare al raggiungimento dei propri obiettivi. Cerca sempre di dare molto valore al tempo perché, essendo di natura uguale per tutti, è il più grande strumento di democrazia.

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