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Tutti nella città fantasma per la VII edizione dei “Campionati Mondiali di Nascondino”.

Per la VII edizione dei campionati mondiali di nascondino è stata scelta come località Consonno, meglio nota come la “Città Fantasma“. Le gare si terranno il 3 e il 4 settembre: si affronteranno 64 squadre suddivise in 4 gironi, dai quali emergeranno 16 finaliste e una sola squadra vincitrice della Foglia di Fico d’Oro. Questo è il primo e unico campionato di nascondino al mondo, nato a Bergamo nel 2010. Per un weekend potremo tutti tornare bambini: le iscrizioni sono ancora aperte (per maggiori informazioni si rimanda al sito ufficiale dei Campionati Mondiali di Nascondino).
Nei pressi dell’area di gioco verrà organizzata un’area campeggio dotata di bagni e stazioni per la fornitura gratuita di energia elettrica, destinata prevalentemente alle squadre partecipanti.

Una curiosità: il nascondino è stato addirittura preso in considerazione dal comitato olimpico di Tokyo 2020 per farlo diventare un evento ufficiale alle prossime Olimpiadi, in quanto “sport che richiede intuito, strategia e collaborazione”.

Da “Las Vegas della Brianza” a Città Fantasma

Consonno è una frazione del comune di Olginate, paese di circa 7000 abitanti in Provincia di Lecco. Gran parte del suo territorio è attualmente coperto da boschi ed è raggiungibile da una strada sconnessa percorribile in auto da Villa Vergano, da una strada che sale da Olginate (aperta tuttavia solo in alcune occasioni) oppure a piedi da diversi sentieri attraverso i boschi.

Le prime notizie storiche di Consonno risalgono a una pergamena del 1085. Nel 1928 il comune, che contava quasi 300 abitanti, venne aggregato a Olginate, ma si spopolò fino ad arrivare ad avere circa 50 abitanti in seguito alle due guerre mondiali. Nel 1962 il conte Mario Bagno, un ricco imprenditore milanese, comprò tutto il territorio per trasformarlo in un “città dei balocchi“: il suo sogno era quello di realizzare una Las Vegas in Brianza.
Il borgo storico fu demolito quasi per intero e gli unici edifici che rimasero furono la chiesa risalente al XIII secolo, la canonica e il cimitero; venne persino rimodellata la collina con la dinamite per migliorare la visuale.

La storia di ConsonnoLa storia di Consonno 2

Ph. www.consonno.it

Dal 1968 a Consonno sorsero alberghi e ristoranti, costruzioni richiamanti diverse culture, come una pagoda cinese, un castello medievale, un albergo di lusso e un “minareto” dove c’erano alloggi per i visitatori e negozi chiamati così per la forma che richiamava una moschea musulmana. Vennero realizzati anche campi da gioco, una pista per pattinaggio, un luna park e uno zoo. Tra i progetti più ambiziosi del Conte, mai realizzato, vi era quello di costruire una pista automobilistica.
In pochi anni diventò un centro divertimenti con numerosi negozi e ristoranti, ma nel 1976 una frana compromise la viabilità, decretando la fine del borgo e, nonostante diversi tentativi di rilancio negli anni seguenti, la città fu via via abbandonata. Il conte Bagno morì il 22 ottobre 1995 all’età di 94 anni.

In totale abbandono, luogo frequentato soprattutto da giovani alle prese con alcool e droga, venne ulteriormente danneggiato durante un rave party tenutosi nel 2007
Ad oggi molti degli edifici sono pericolanti ed è sconsigliato l’accesso per motivi di sicurezza: tuttavia è meta ambita per fotografi, writer, videomaker e curiosi che spendono il loro tempo per visitare la città abbandonata.
Sono stati anche girati alcuni spezzoni di film, cortometraggi, mediometraggi, videoclip musicali e di spot pubblicitari.
Negli ultimi anni diverse voci si sono susseguite riguardo alla volontà di riqualificare l’area: a fine 2014 anche Francesco Facchinetti si interessò, ma abbandonò qualsiasi progetto pochi mesi più tardi dopo aver creato un certo scalpore mediatico.
Ad oggi il borgo è stato messo in vendita dagli eredi del conte Bagno, ma non si conosce ancora la fine che farà questa affascinante Città Fantasma, sempre più in rovina.

Ph. Alessio e Stefano Gilardi


 

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About Author

Per metà di origine pugliese, vivo in Brianza, una zona stupenda dal punto di vista del paesaggio, come buona parte della nostra penisola. Diplomato Geometra e poi laureato in Ingegneria Edile e Architettura, ad oggi lavoro come libero professionista nel campo della progettazione assieme a mio fratello, con cui mando avanti l'attività di famiglia da tre generazioni. Questo, però, non mi ha impedito di coltivare diverse passioni tra cui lo sport, la fotografia, viaggiare... e per ultimo, ma non meno importante, il buon cibo. Mi potrei definire una buona forchetta... e un pochino forse si nota. Sono una persona pacata e precisa sul lavoro, ma disordinata nella vita personale e chi mi conosce lo sa bene. Negli anni ho contribuito all'organizzazione di diversi eventi e collaborato con più persone e società. Da sempre convinto che il web e la comunicazione siano una grande autostrada da percorrere, sono pronto per questa nuova, e per me inedita, esperienza. Ho un motto:”Massimo risultato col minimo sforzo!”.